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SUBLIME SPECCHIO DI VERACI DETTI

Vittorio Alfieri (1749-1803) è uno dei pilastri della letteratura italiana del XVIII secolo, noto per la sua tragica poetica e il suo contributo al teatro neoclassico. La sua opera “Sublime specchio di veraci detti” è una raccolta di massime, aforismi e massime scritte tra il 1770 e il 1802. Quest’opera è un punto di riferimento per la letteratura filosofica e morale del suo tempo. Le massime di Alfieri riflettono la sua visione del mondo, che è caratterizzata da una profonda sottolineatura dell’individualismo, della libertà e del desiderio di emancipazione dall’oppressione politica. Molte delle sue massime sono influenzate dalla filosofia illuminista e incarnano l’idea dell’indipendenza individuale. Alfieri fu anche un appassionato sostenitore dell’indipendenza italiana e della lotta contro l’oppressione straniera. Questo fervore patriottico si riflette nelle sue opere teatrali, come “La congiura dei Pazzi” e “Filippo,” che trattano temi di libertà e lotta contro la tirannia. La sua scrittura teatrale è caratterizzata da un tono tragico e una forte enfasi sulla passione e la ribellione. La sua influenza sulla letteratura italiana è profonda, contribuendo a plasmare il teatro e la poesia del suo tempo. In sintesi, Vittorio Alfieri è una figura fondamentale nella storia della letteratura italiana, noto per la sua opera “Sublime specchio di veraci detti,” che incarna i principi dell’illuminismo e l’ardente desiderio di libertà e indipendenza. Le sue opere continuano a ispirare e a influenzare le generazioni successive di scrittori e pensatori. #VittorioAlfieri #SublimeSpecchio #LetteraturaItaliana #Massime #Filosofia #Patriottismo #Libertà #Illuminismo